LEZIONI DI FANTASIA

Ma infine lei cosa vuole, che siano tutti promossi? (…)

Si può fare una scuola con tutti promossi: si può fare benissimo. Metta che la scuola, qualsiasi scuola, cominci la mattina alle nove e finisca la sera alle cinque. Con dentro, si capisce, non solo ore di matematica e di latino, ma anche la colazione, anche la ricreazione, anche lo studio individuale per chi ne ha bisogno, anche le ‘ripetizioni’. E i compiti. A scuola, anche quelli. In gruppo: i più bravi aiutano i meno bravi. E la biblioteca: a scuola anche quella, così che tutti possano consultare l’enciclopedia e non solo quelli che hanno i soldi per comprarsela e una stanza per tenercela”.
Così Gianni Rodari parlava della scuola, di come la sognava, di come doveva essere. Una scuola democratica, che mette tutti sullo stesso piano, dà a tutti le stesse possibilità, attuando veramente l’articolo 34 della nostra costituzione. Una scuola che non lascia indietro nessuno.
Non so cosa direbbe oggi Rodari. Ma so cosa pensava di certi adulti:
“Ci vuole molta generosità per non invidiare i ragazzi, per non approfittare del potere di cui disponiamo nei loro confronti, per aiutarli con il disinteresse indispensabile perché l’aiuto sia efficace”.
Ma in realtà non sembra che ci sia molta voglia di aiutare le giovani generazioni…
23 ottobre  Oggi sarebbe il compleanno di Gianni Rodari. Mai come oggi le sue parole sono drammaticamente attuali!
?La farfalla della gentilezza ?
(Le citazioni sono tratte dal libro di Vanessa Roghi, Lezioni di Fantastica, Laterza, 2020)
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